Atti 2016

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Prot. n° 018 /2017 afeva Sardegna onlus

 

Alghero, venerdì 7 aprile 2017

 

alla c.a. dei Soci Effettivi e Soci Sostenitori

della AFeVA Sardegna Onlus

 

RELAZIONE della attività svolta nell’anno 2016

dalla AFeVA Sardegna Onlus (già AIEA Sardegna Onlus)

PREMESSA ALLA RELAZIONE

 

Nel 1977, in base alla evidenza scientifica, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.), attraverso l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (I.A.R.C.), ha classificato tutti i tipi di amianto commercializzato, “CANCEROGENO CERTO PER L’UOMO”, stabilendo altresì che nessun valore limite di esposizione può essere proposto come sicuro 1;

 

Questa evidenza scientifica è stata riaffermata nel 2009 dalla stessa O.M.S. ( Monografia IARC 2012 Vol. 100 parte C 2) ampliando la lista degli organi bersaglio che questo micidiale cancerogeno colpisce:

-MESOTELIO (– mesotelioma della pleura, del peritoneo, del pericardio e della tunica vaginale del testicolo-), POLMONE (-cancro del polmone, asbestosi, Placche e/o ispessimenti pleurici con o senza atelettasia rotonda, Pneumoconiosi da asbesto, Bronco Pneumopatie Croniche Ostruttive( BPCO da polveri di asbesto), ecc. -), TRATTO GASTRO INTESTINALE (-cancro allo Stomaco e al colon retto-), PRIME VIE RESPIRATORIE (-cancro alla laringe e alla faringe-), ORGANI RIPRODUTTIVI ( Cancro all'Ovaio)-3]. Inoltre, è stato segnalato un significativo aumento dei tumori biliari e un accresciuto rischio di sviluppare tumori dell'apparato urinario nei lavoratori esposti ad amianto4.

 

Per effetto dell’entrata a regime del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 10.06.2014 ( G.U. 212 del 12.09.2014) “Elenco delle malattie per le quali è obbligatoria la denuncia ai sensi dell'art. 139 del T.U. approvato con DPR n. 1124 del 30 giugno 1965 e smi”, ampliato con l'accoglimento delle indicazioni della recente, citata Monografia IARC 2012 Vol. 100 parte C, i tumori e le patologie asbesto-correlate a cui è stata attribuita “la presunzione legale di origine”, vengono così riassunti:

 

LISTA 1 - MALATTIE LA CUI ORIGINE LAVORATIVA È DI ELEVATA PROBABILITÀ

 

 

LISTA 1 - GRUPPO 4 - MALATTIE DELL'APPARATO RESPIRATORIO NON COMPRESE IN ALTRE VOCI ESCLUSI I TUMORI IN QUANTO RIPORTATI NEL GRUPPO 6

n. prog

 

AGENTI

MALATTIE

CODICE IDENTIFICATIVO (#) : numero progressivo dell'agente;

numero lista (I, II, III); numero gruppo (da 1 a 7);

codice della malattia (ICD-10)

03

ASBESTO

ASBESTOSI POLMONARE.

I.4.03

J61

PLACCHE E/O ISPESSIMENTI DELLA PLEURA

I.4.03

J92

n. prog

 

LISTA I GRUPPO 6 - TUMORI PROFESSIONALI

 

03

ASBESTO e altri minerali contenenti fibre di asbesto^

MESOTELIOMA PLEURICO

I.4.03.

C 45.0

MESOTELIOMA PERICARDICO

I.6.03.

C 45.2

MESOTELIOMA PERITONEALE

I.6.03.

C 45.1

MESOTELIOMA TUNICA VAGINALE DEL TESTICOLO

I.6.03.

 

C 45.7

TUMORE DEL POLMONE

I.4.03.

 

C 34

TUMORE DELLA LARINGE^ (^ IARC 2009 )

I.6.03.^

 

C 32^

TUMORE DELL'OVAIO^ (^ IARC 2009 )

I.6.03.^

 

C 56^

LISTA II - MALATTIE LA CUI ORIGINE LAVORATIVA É DI LIMITATA PROBABILITÁ

n. prog

LISTA II GRUPPO 6 - TUMORI PROFESSIONALI

03

ASBESTO

TUMORE DELLA FARINGE^(^ IARC 2009 )

II.6.03.^

C10-C13^

TUMORE DELLO STOMACO^(^ IARC 2009 )

I.6.03.^

C16^

TUMORE DEL COLON RETTO^ (^ IARC 2009 )

II.6.03.^

C18-C20^

 

LISTA III - MALATTIE LA CUI ORIGINE LAVORATIVA É POSSIBILE

n. prog

LISTA III GRUPPO 6 - TUMORI PROFESSIONALI

03

ASBESTO

TUMORE DELL'ESOFAGO^ (^ IARC 2009 )

III.6.03.^

C15^

 

In pratica, a parte gli arti, l'amianto è un potente cancerogeno democratico che provoca il Cancro su tutto il corpo Umano. Per chi è stato esposto è come avere nel corpo una bomba ad orologeria!

 

In Italia, ogni anno, a causa dell'amianto, tra mesoteliomi, tumori al polmone e agli altri organi bersaglio muoiono oltre 4000 persone! 11 morti evitabili al giorno!

 

Stime ufficiali e prudenziali riferiscono che ogni anno in Italia le neoplasie professionali riconducibili ad esposizione ad amianto sono addirittura circa 6400 5 !

Una attualissima e dolorosa tragedia del lavoro e dell'ambiente inquinato da Amianto.

 

Numeri Veri. Vittime Vere!

 

L'amianto è dunque un potente e subdolo cancerogeno “democratico”, per questo motivo, l'uso e l'abuso dell'amianto ha provocato e continuerà a provocare migliaia di lutti evitabili.

 

Il Punto di partenza della lotta all’amianto e a tutto ciò che provoca è dunque la consapevolezza del fatto che questa tragedia era evitabile e che i morti e i malati che contiamo oggi sono il frutto di esposizioni ad amianto del passato, anche recente, e che quelli che conteremo domani saranno l’amaro frutto di ciò che non saremo in grado di fare oggi.

 

*** *** ***

RELAZIONE della attività svolta nell’anno 2016

dalla AFeVA Sardegna Onlus (già AIEA Sardegna Onlus)

*** *** ***

 

Anche nel 2016, come ogni anno dal 2006, l'Associazione è stata costantemente attiva e fattivamente impegnata, senza scopo di lucro, nella lotta all'amianto e contro tutto ciò che provoca, a favore e in difesa dei lavoratori e dei cittadini tutti e per concretizzare gli indirizzi prefissati. Senza escludere nessuno, così come fa l'amianto. Nel solco di questi indirizzi, l'Associazione ha fornito numeroso materiale in formato Fac-Simile modificabile per la compilazione autonoma di richieste per l'accesso ai diritti previsti dalle leggi, oltre che instancabile supporto e consulenza gratuita per l'ottenimento del riconoscimento della causa di servizio o di malattia professionale.

 

Il 2016 è stato caratterizzato dagli eventi organizzati per la Giornata Mondiale Vittime Amianto con il Concorso “Naran Chi Su Male” (Dicono che il Male) avviato sul finire del 2015 con il correlato progetto “CONTRO L'AMIANTO! PREVENIAMO CON L'ARTE! -clicca QUI-” per la rappresentazione Artistica della TRAGEDIA CAUSATA DALL'AMIANTO IN ITALIA E NEL MONDO.

 

Per la realizzazione del predetto progetto è stata impegnata la somma del 5 per mille ricevuta il 5/11/2015, relativa alle devoluzioni del 2013 -pari a € 943,28-.

 

Inoltre, dal 11 dicembre 2015 al 28 aprile 2016 è stata avviata una Campagna per la Raccolta fondi basata su due diversi fronti. La prima in CROWDFUNDING, appoggiati alla piattaforma web RETE DEL DONO -clicca QUI-; La seconda con versamenti effettuati dai donatori direttamente su conto corrente. Per quanto riguarda la contabilità relativa all'impegno della predetta quota del 5 per mille 2013 -pari a € 943,28- e alle donazioni complessivamente ricevute -pari a € 2.586,60- in favore degli eventi e per l'organizzazione della Giornata Mondiale Vittime Amianto 2016 si rimanda al RENDICONTO 5 per mille 2013, presente nella pagina del nostro sito web dedicata alla TRASPARENZA- clicca QUI- e, per i dettagli del progetto realizzato, alla pagina del nostro sito web dedicata ai PROGETTI FINANZIATI CON IL TUO 5 x mille -clicca QUI-.

 

Fuori bilancio, si segnala la donazione del socio T. Giuseppe il quale ha pagato direttamente alla ditta “PARTHENOS” srl - Padova (PD) cap 35131, Corso del Popolo, 16 int. 11-, la somma di € 244,00 per diritti di noleggio e proiezione del film UN POSTO SICURO, puntualmente avvenuta ad Alghero come da programma nell'ambito degli eventi organizzati per la Giornata mondiale delle Vittime dell'Amianto 2016.

A tutti i donatori va il nostro più sentito ringraziamento!

 

ATTIVITA' 2016

il 14 gennaio 2016 , l'AFeVA Sardegna scrive alla Sig.ra Ministro della Difesa, Sen. Roberta Pinotti, per chiedere un incontro, in quanto nulla era cambiato in merito alle problematiche previdenziali connesse alla inconsapevole esposizione ad amianto subìta dal personale militare e civile della Difesa e alle problematiche connesse all'accertamento e valutazione degli irreversibili danni provocati da questo subdolo cancerogeno nel medesimo personale e il conseguente riconoscimento dei benefici di legge previsti a conforto delle Vittime e ai familiari superstiti, anche a seguito del tavolo di confronto -clicca QUI-, svoltosi a Roma il 18 settembre 2014, con i dirigenti degli enti militari e civili competenti e il Generale di Divisione Luigi De Leverano, già Vice Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa, dalla Stessa delegato-Clicca QUI- alla trattazione delle delicate quanto tragiche tematiche a noi care.

 

 

il 21 gennaio 2016 si è svolta la 5^ udienza del secondo processo penale contro i vertici della Marina Militare, nel quale l'Associazione si è costituita parte civile

 

Il 10 febbraio 2016, dalle 11,30 alle 13,30, si è svolta a Roma la prima riunione del Coordinamento Amianto delle Associazioni, che si occupano del personale militare e civile esposto e vittime dell'amianto del Comparto Difesa e Sicurezza.

Associazioni invitate a questa prima riunione: AFeVA Sardegna (Salvatore Garau), AFEA (Pietro Serarcangeli), ASSODIPRO (Sergio Longo), CONTRAMIANTO (Luciano Carleo), ANMIL e CGIL (Giuseppe Turudda).

 

Nella stessa data -10 febbraio 2016- nasce il Coordinamento Amianto pro Comparto Difesa, più brevemente, CAD, -clicca QUI- costituito da AFeVA Sardegna e ASSODIPRO, con il fine di stabilire una univoca, unitaria, coordinata e incisiva azione tra le Associazioni di Vittime dell'Amianto in difesa dei diritti dei militari e dei civili del Comparto Difesa e della Sicurezza Nazionale esposti e vittime dell'amianto e dei familiari di questi, per la rivendicazione e l'affermazione dei diritti ora negati, senza l'erosione di quelli già riconosciuti al predetto personale e ai loro familiari.

 

Il 17 febbraio 2016, quattro dei dieci studenti artisti che hanno partecipato interamente ad almeno uno degli incontri Info-Forma-Attivi realizzati il 14 e il 15 dicembre 2015 consegnano le Opere realizzate secondo la propria insindacabile scelta e sensibilità espressiva con opere GRAFICHE, POETICHE, UMANISTICHE, MUSICALI, PLASTICHE, SCULTOREE, PITTORICHE, FOTOGRAFICHE, CINEMATOGRAFICHE, per rappresentare la TRAGEDIA CAUSATA DALL'AMIANTO.

 

Vale la pena ricordare che su una popolazione scolastica della città di Alghero di 2200 Studenti, solo 13 (tredici) studenti hanno partecipato agli incontri Info-Forma-Attivi realizzati il 14 e il 15 dicembre 2015 e, di questi, dieci sono stati ammessi a partecipare al CONCORSO “Naran Chi Su Male” (Dicono che il Male), -clicca QUI- indetto dalla AFeVA Sardegna Onlus.

 

Questi quattro ragazzi hanno risposto positivamente all'invito dell'AFeVA Sardegna ad assistere, dall'inizio al termine ad almeno uno dei propedeutici incontri Info-Form-Attivi sulla Questione Amianto, indispensabili per prepararli ad affrontare con consapevolezza il gravoso compito di rappresentare Artisticamente la TRAGEDIA CAUSATA DALL'AMIANTO IN ITALIA E NEL MONDO.

 

I numeri della partecipazione restituiscono due informazioni chiave:

La prima: nella città di Alghero la percezione del rischio Amianto è bassissima, e così a livello di popolazione in generale, ;

La seconda: che anche nelle società in cui certi temi non trovano terreno fertile, ci sono animi sensibili e motivati su cui vale la pena di investire.

Grazie a Loro e alle Loro Opere solleciteremo la città e il mondo intero a dire Basta con l'Amianto!” e a chiedere di attuare concrete azioni corrispondenti!

 

Il 21 marzo 2016, il Coordinamento Amianto pro Comparto Difesa, più brevemente CAD, chiede di essere audito dalla Commissione Parlamentare di inchiesta sugli effetti dell'utilizzo dell'Uranio, dell'Amianto, Radon e Vaccini -clicca QUI-. Ad oggi senza esiti.

 

Il 1 aprile 2016, il CAD, chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Difesa, alla Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell'utilizzo dell'Uranio, dell'Amianto, Radon e Vaccini,alla Commissione parlamentare di inchiesta infortuni sul lavoro del Senato, e dei firmatari della interrogazione 2-00363-clicca QUI-, del 14/01/2014 On. Gennaro Migliore, On. Michele Piras, chiarimenti urgenti sull'interpretazione e sugli effetti dell'art. 6 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 -clicca QUI-, in merito al negato riconoscimento dello Status di Vittima del Dovere dal 28/11/2011 nei confronti dei dipendenti civili del Ministero della Difesa (e altri) Vittime dell'Amianto, e dei familiari superstiti. Ad oggi senza esiti.

 

Il 13 aprile 2016, il CAD è ricevuto dal Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Domenico ROSSI, delegato dal Ministro Difesa, Sen. Roberta PINOTTI -QUI- il report dell'incontro.

Il SSD, On ROSSI, ha dichiarato la personale disponibilità ed interesse al tema, condivisa con il Ministro della DIFESA, accompagnata dalla volontà ed impegno a cercare soluzioni legislative e normative da proporre al Ministro ed al Parlamento. Ha dichiarato che il diritto alla salute è un tema sul quale il Ministero è molto sensibile e farà il massimo sforzo per dare risposte politiche ed auspicabili provvedimenti, migliorativi rispetto a quelli attuali.

Tutte le componenti presenti al tavolo di lavoro hanno espresso le loro posizioni, opinioni e analisi nel contesto generale della tragica tematica Amianto, in un clima di positiva collaborazione fattiva.

A conclusione dell’incontro, ed in previsione di una successiva riunione tecnico-politica, è stato chiesto al CAD di presentare le proprie analisi e proposte, che non mancheremo di sviluppare in tempi rapidi.

Hanno partecipato e sono intervenuti, oltre al Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. ROSSI , il Contrammiraglio BISCONTI ( vice capo gabinetto Ministro Difesa ), Col. ARCAMONE capo 1° uff. ministero difesa, Ten. Col. LISTA ( Igesan ) , Ten. Col. RINALDI ( Previmil ).

Per il CAD erano presenti : per AFeVA Sardegna, Salvatore GARAU e Vincenzo SCOTTO per Assodipro il vice presidente Salvatore RULLO, Laura ZEPPA ( segret. Naz Assodipro ) Sergio LONGO e Aniello AMORUSO ( membri comitato esecutivo Assodipro e responsabili sezione di Taranto ).

Cliccando QUI si può scaricare la proposta inviata il successivo 12 agosto CAD 012.2016 PREVENIRE- CURARE-ASSISTERE

 

Il 19 aprile 2016, l'AFeVA Sardegna è audita dalla Commissione parlamentare di inchiesta del Senato sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, con particolare riguardo al sistema della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. In tale circostanza l'AFeVA Sardegna porta all'attenzione della Commissione Infortuni, casi di intollerabili negazioni perpetrate dall'INAIL e il caso del sig.r V. M. e, in particolare, relativamente alle fattispecie analoghe a quest'ultimo, che i lavoratori addetti alle bonifiche (i nuovi esposti) sono considerati "non esposti" "a norma di legge" – art. 251 Dlgs 81/2008- con inevitabili ripercussioni formali-burocratiche anche nell'iter della procedura di riconoscimento delle eventuali, purtroppo inevitabili, patologie asbesto-correlate - clicca QUI per il report-;

 

Dal 25 al 28 aprile 2016 – Con il patrocinio del Comune di Alghero, presso la Torre San Giovanni in largo S. Francesco hanno preso corpo gli eventi organizzati per la Giornata Mondiale delle Vittime Amianto, come di seguito programmati:

 

 

 

 

 

25 aprile 2016

 

dalle ore 17,00 alla chiusura APERTURA AL PUBBLICO e MOSTRA DELLE OPERE

 

dalle ore 18,00 alle ore 19,30 PRESENTAZIONE DELLE OPERE AL PUBBLICO da parte degli Studenti Artisti -

 

dalle ore 21,30 alle ore 23,00 Proiezione Film POLVERE (2011- Il grande processo dell'amianto - regia di Niccolo' Bruna e Andrea Prandstraller - ingresso gratuito

 

 

 

26 aprile 2016

 

dalle ore 10,00 alla chiusura APERTURA AL PUBBLICO e MOSTRA DELLE OPERE

 

dalle ore 16.00 alle ore 20.00 1° Incontro-Dibattito tra AFeVA Sardegna, Sindacati Confederali Nazionali e Regionali CGIL-CISL-UIL, i Parlamentari, i Consiglieri Regionali, Enti e Associazioni su:

Amianto e Diritti (negati).

 

 

 

 

27 aprile 2016

 

dalle ore 10,00 alla chiusura APERTURA AL PUBBLICO e MOSTRA DELLE OPERE

 

dalle ore 18,00 alle ore 20,30 Incontro con gli autori e gli interpreti della canzone Inno Contro l'Amianto

NARAN CHI SU MALE(DICONO CHE IL MALE)

 

dalle ore 21,30 alle ore 23,00 Proiezione Film UN POSTO SICURO (2015- Una storia d'amore ai tempi dell'amianto- regia di Francesco Ghiaccio - ingresso gratuito

 

 

 

 

 

 

28 aprile 2016

 

dalle ore 10.00 alle ore 13.00 - Discussione delle OPERE coi Giurati e con gli Studenti-Artisti e Premiazione

 

dalle ore 12.00 alle 20.00 -Servizio Postale Filatelico Temporaneo- Esposizione e distribuzione delle Cartoline Postali Filateliche Annullate con il Timbro Speciale, realizzate con le Opere partecipanti e vincitrici del Concorso “NARAN CHI SU MALE”: CONTRO L'AMIANTO ! PREVENIAMO CON L'ARTE !

 

dalle ore 16.00 alle ore 20.00 Presentazione e discussione della tesi di laurea “Le vie dell'Amianto: Ciclo produttivo del minerale proibito” del dott. Vincenzo Scotto, laureato in Sociologia del Lavoro

2° Incontro-Dibattito: Amianto e Diritti (negati).

 

Alle ore 20.30 Chiusura delle iniziative, saluti e ringraziamenti

 

Il 13 maggio 2016, l'AFeVA Sardegna scrive una nota personale all'On. Scanu -clicca QUI-, Presidente della Commissione Uranio, dopo aver ascoltato l'audizione del Cocer svoltasi il precedente 11 maggio, nel corso della quale l'On. Scanu annuncia di voler proporre di passare all'INAIL la partita del riconoscimento del nesso di causalità ai fine del riconoscimento della dipendenza da causa di servizio delle patologie sofferte dal personale militare della Difesa.

 

L'AFeVA Sardegna ritiene la proposta non risolutiva, anzi, addirittura peggiorativa. Nella nota L'AFeVA Sardegna fa altresì presente che a seguito dell'incontro del 13 aprile scorso con il sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Rossi, il CAD (Coordinamento Amianto per il personale della Difesa e Sicurezza Nazionale, recentemente costituito da AfeVA Sardegna e Assodipro) ha in fase di redazione proposte per superare le intollerabili norme e interpretazioni “autentiche” che nel tempo si sono succedute, sempre più spesso a danno del personale militare e civile della Difesa e della Sicurezza Nazionale, così come lo è la proposta di passare all'INAIL la partita del riconoscimento del nesso di causalità delle patologie sofferte dal personale militare della Difesa.

 

Inoltre ha ricordato allo stesso che come CAD è stato chiesto -clicca QUI- di esser sentiti dalla Commissione Uranio, confermando la disponibilità a interloquire. A tutt'oggi caduta nel vuoto.

 

Il 26 maggio 2016, il CAD dirama una lettera aperta -clicca QUI- indirizzata alla Commissione di inchiesta uranio, amianto, radon e vaccini e al suo Presidente, On. Scanu esprimendo pubblicamente la ferma contrarietà all'ipotesi di passare all'INAIL la partita dell'accertamento del nesso di causalità, della valutazione della percentuale dell’invalidità e dell’eventuale aggravamento degli irreversibili danni alla salute provocati dalle esposizioni ad amianto, uranio, radon e vaccini e a qualsiasi altro agente biologico, chimico, cancerogeno, ai fini del riconoscimento della dipendenza da causa di servizio delle patologie sofferte dal personale militare della difesa e della sicurezza nazionale, ritenendola NON RISOLUTIVA e PEGGIORATIVA rispetto alla attuale stato normativa. Nella nota il CAD Suggerisce alla Commissione di fermarsi, si ribadisce che la stessa ipotesi è la palese ammissione della Commissione di non essere riuscita a trovare la soluzione. E' come quando nel gioco del calcio una squadra pressata in difesa tira la palla sugli spalti. Che non è così che si ristabilisce la fiducia nello Stato da parte dei suoi leali servitori.

Il 31 maggio 2016, l'AFeVA Sardegna invia alla c.a. del Ministro dello Sviluppo Economico la proposta di emissione di francobollo commemorativo della giornata mondiale delle vittime dell'amianto -clicca QUI-, per ricordare le vittime dell'amianto. perche' sensibilizzare, informare e formare significa prevenire. per prevenire, prima ancora che curare.

 

il 12 agosto 2016, il CAD invia alla Sig.ra Ministro della Difesa Roberta Pinotti; al Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Domenico ROSSI; al Vice Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa, Amm. Pier Federico BISCONTI; e per conoscenza: del Presidente e degli Onorevoli membri della Commissione, Uranio, la Proposta PREVENIRE-CURARE-ASSISTERE in tema di Welfare e Tutela Sanitaria in favore del Personale del Comparto Difesa e Sicurezza Nazionale esposto e vittima dell'amianto e di altri fattori nocivi, e dei familiari superstiti.

Cliccando QUI si può scaricare la proposta CAD 012.2016 PREVENIRE-CURARE-ASSISTERE

 

Il 15 Settembre 2016, il consiglio direttivo della AFeVA Sardegna ha deliberato la nomina del consigliere del direttivo, Dott. Scotto Vincenzo, a referente dell'associazione per La Maddalena con delega a gestire per conto della AFeVA Sardegna le relazioni con i Soci, con il comune di La Maddalena e le istituzioni locali, in modo da rendere più immediate le relazioni, le proposte e interventi che l'associazione vorrà intraprendere in una realtà cosi significativa per il problema Amianto. I più sentiti auguri di Buon Vento buon lavoro al Dott. Vincenzo!

 

L' 8 ottobre 2016, l'AFeVA Sardegna pone puntuale quesito -clicca QUI- alla DC Pensioni dell'INPS, in tema di corretta applicazione del comma 7 dell'art. 13 della Legge 257/1992.

 

La DC Pensioni dell'INPS, con la nota n. 470942 del 19/10/2016 -clicca QUI-, conferma la tesi della AFeVA Sardegna, ovvero che ai lavoratori ai quali l'INAIL ha certificato una patologia asbesto-correlata con periodi di esposizione ad amianto oltre il 2 ottobre 2003, è riconosciuto il beneficio della maggiorazione dell'1,5, di tutto il periodo di esposizione certificato, compresi i periodi successivi al 2/10/2003, sia ai fini del diritto che della misura della pensione.

 

Il 19 ottobre 2016, l'AFeVA Sardegna dirama una nota inoformativa -clicca QUI- diretta ai Sindacati e Patronati nazionali sulla corretta applicazione del predetto comma 7 dell'articolo 13 legge 257/1992.

Nei fatti, la problematica, inizialmente trattata come caso singolo, si è rivelata di carattere nazionale.

Vale a dire che in tutta Italia l'INPS pone in atto gli stessi OSTACOLI e le stesse NEGAZIONI.

 

Se, dunque, con la risposta al quesito di cui sopra viene superato il PROBLEMA di carattere interpretativo ( del comma 7 dell'art. 13 Legge 257/92, dopo 25 anni!) rimane invece ancora aperta, a tutt'oggi ( aprile 2017), e da risolvere urgentemente in tutta Italia, la questione relativa alla procedura tecnico/applicativa del "beneficio" in parola, da parte delle sedi regionali e provinciali dell'INPS.

 

IN ESTREMA SINTESI:

L'INPS Nazionale NON vuole rendere operativo il codice ARPA 175 (stabilito nel 2011 ! ). -, più precisamente:

  1. Da una parte sembra che le Direzioni Regionali, si badi non solo in Sardegna, anche volendo non possono applicare questa norma di legge (Legge 271/93 di modifica della Legge 257/92), in vigore dal 5 agosto 1993 -da circa 25 anni !-, in quanto tecnicamente bloccata: si può inserire solo “manualmente”, perché le Direzioni Centrali “non si fidano”;

  2. Per cui di volta in volta è necessario trovare una figura professionale “affidabile” a cui, appunto, affidare il compito di inserire "manualmente" il codice nel cosiddetto sistema/programma ARPA.

Questo è accaduto e accade in Sardegna. E nelle altre Regioni?

Esiste però anche un altro GRAVE problema.

L'INAIL, se non adeguatamente incalzata, non certifica periodi di provata esposizione ad amianto oltre il 2/10/2003, limitando la certificazione anche al 31/12/1992 addirittura a lavoratori ATTUALMENTE addetti alle bonifiche di amianto ai quali nel 2014 ha riconosciuto la malattia professionale asbesto-correlata!!!

 

Si segnala che il 4 aprile 2017, abbiamo ricevuto notizie dall'INPS locale che la pratica è stata finalmente sbloccata e che a breve al lavoratore vittima dell'amianto sarà liquidata la spettante pensione!

 

Il 26/10/2016, l'AFeVA Sardegna è audita per la seconda volta dalla Commissione parlamentare del Senato di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, con particolare riguardo al sistema della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. In tale circostanza l'AFeVA Sardegna porta in audizione direttamente il sig.r xxx , rappresentando la complessa problematica del caso in parola chiede alla Commissione Infortuni di intervenire formalmente in termini puntuali e generali presso l'INPS ( e presso l'INAIL per la accertata scarsa propensione al riconoscimento del nesso causale tra i periodi di lavoro espletato con esposizione ad amianto e le emerse patologie asbesto correlate e inoltre per la difficoltà dell'Istituto nella certificazione dei predetti periodi di provata esposizione all'amianto oltre il 2/10/2003);

 

Il 4 novembre 2016, il CAD invia alla Sig.ra Ministro della Difesa Roberta Pinotti; al Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Domenico ROSSI; al Vice Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa, Amm. Pier Federico BISCONTI; e p.c. all'Ispettorato di Sanita' della Marina Militare, un atto di formale protesta- Clicca QUI- contro la circolare n. 01 del 6/10/2016 di MARISPESAN - clicca QUI- in quanto lo ritiene un ulteriore tentativo di sminuire la portata della problematica relativa ai militari esposti ad Amianto e, più in generale, che la stessa sia in alcuni punti normativamente imprecisa e poco aderente ai doveri cui deve rispondere ogni medico che riconosce l'esistenza di una malattia professionale, ancorché sospetta.

Con la stessa il CAD ha ribadito la richiesta della convocazione urgente del tavolo di lavoro. Ancora oggi senza esiti

 

L'11 dicembre 2016 il parlamento approvata la legge n. 232 “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019. (16G00242) (GU Serie Generale n.297 del 21-12-2016-clicca QUI - Suppl. Ordinario n. 57) , con entrata in vigore del provvedimento il 01/01/2017 . clicca QUI per vedere il testo su NormATTIVA-

in questa Legge sono stati approvati due importanti provvedimenti, in favore delle Vittime dell'Amianto:

 

(cliccando QUI , si può scaricare il modulo per la richiesta che a suo tempo divulgammo, che riteniamo ancora valido in quanto a oggi, 7 aprile 2017, sul predetto Comma 250, l'INPS non ha ancora emesso nessun chiarimento.

 

Da parte nostra, invece, proprio sul merito del Comma 250, PRIMA DI TUTTO

 

In secondo luogo, il 20 febbraio 2017 abbiamo inviato alla c.a. della DC Pensioni Normativa e Contenzioso, INPS- Roma una nota -clicca QUI- in merito alla applicazione dell'art. 1, comma 250, Legge 11 dicembre 2016, n. 232, prima che lo stesso ufficio elabori la circolare attuativa non aderente al detto normativo, come è parso a noi comprendere nel corso di varie discussioni informali.

La questione di possibile errata interpretazione fonda sul fatto che è stata ventilata l'ipotesi che la malattia/patologia sia documentata solo ed esclusivamente dall'INAIL. Ma così non è:

 

Pertanto l'AFeVA Sardegna ha ritenuto opportuno far presente che, ai fini dell'accertamento e riconoscimento dell'origine professionale, ovvero quale causa di servizio, della malattia/patologia causata dall'amianto, la norma in esame non prevede che la malattia/patologia sia documentata dall'INAIL e, riguardo alla procedura di accertamento, nemmeno con riferimento al TU approvato con DPR n. 1124 del 1965, e dunque:

 

Sulla base delle predette considerazioni, a parere della AFeVA Sardegna, il comma 250 dell'art. 1 Legge 232/2016 si applica a tutti i lavoratori per i quali è documentata da qualsiasi ente (dalle CMO e dal Comitato di Verifica delle Cause di Servizio oppure dall’INAIL) una delle malattie professionali asbesto-correlate ivi indicate << mesotelioma pleurico (c45.0), mesotelioma pericardico (c45.2), mesotelioma peritoneale (c45.1), mesotelioma della tunica vaginale del testicolo (c45.7), carcinoma polmonare (c34) e asbestosi (J61)>>, lasciando impregiudicato il diritto del lavoratore, Vittima dell'Amianto, di scegliere il trattamento pensionistico più favorevole.

 

CONCLUSIONI

 

L'attività della AFEVA Sardegna Onlus è definibile “in progress” e tiene conto, oltre che delle esigue risorse economiche a disposizione, anche del costante mutamento delle norme in materia Prevenzionale, Previdenziale, Sanitaria e Ambientale, a cui partecipa alla discussione.

 

L'attività della AFEVA Sardegna Onlus è tesa alla tutela dei diritti costituzionalmente garantiti a ogni cittadina e a ogni cittadino, con particolare riferimento alle lavoratrici e ai lavoratori, opponendosi ogni qualvolta questi diritti siano lesi, in primis, il diritto alla salute (ex art. 32 Costituzione) e il diritto all’ambiente (ex art. 9 Costituzione), con azioni concrete attraverso la promozione di iniziative sociali, culturali, politiche, nonché con il ricorso all’Autorità Giudiziaria ogni volta che tali diritti siano violati.

 

La lotta all'amianto, contro tutto il male che provoca, contro tutti gli interessi e i business che ruotano attorno continua e continuerà, al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, nel solco degli indirizzi detti.

A favore di tutti, nessuno escluso.

 

il vice-presidente          il tesoriere                  il segretario           il consigliere

Antonio Tilocca     Giovanni Pietro Sotgiu        Mario Tedde        Vincenzo Scotto

 

 

AFeVA Sardegna, il presidente

Salvatore Garau

 

 

 

 

A.FeV.A Sardegna ONLUS

Associazione Familiari e Vittime Amianto Sardegna

- Iscritta al n. 2157 del R.G.V. della RAS, Codice Fiscale 92130010900-

-Iscritta nell' Elenco del Volontariato per la Tutela della Salute del Ministero della Salute-

Garau Salvatore,

Via Azuni, 39

07041 Alghero (SS)

tel e fax 079 970103 -- cell. 347 5234072

PEC Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. -:- Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

1

- Monografia I.A.R.C. 1977 Vol. 14

2 - Monografia IARC 2012 Vol. 100 parte C.

3- D.M. del 10.06.2014 ( G.U. 212 del 12.09.2014), ampliata con le indicazioni della recente, sopracitata Monografia IARC 2012 Vol. 100 parte C,

4- Istituto Nazionale Ramazzini per la ricerca contro il cancro

5

- Piano Nazionale della Prevenzione 2014/2018 , pag. 45

[…] In Italia, le morti indicate da INAIL come direttamente conseguenti a malattia professionale, sono oscillate annualmente tra 700 e 900, dato sottostimato.[...] In particolare, relativamente alle neoplasie, assumendo una stima prudenziale di una origine lavorativa per il 4% delle morti per questa causa che annualmente si registrano in Italia, il numero di morti attese risulterebbe di circa 6.400 l’anno. Ufficialmente, per la difficoltà oggettiva di riconoscimento della causa lavorativa (da parte dell'INAIL-ndr-) e la ancora insufficiente sensibilità del personale sanitario alla rilevazione delle esposizioni professionali, il numero dei casi di neoplasie annualmente riconosciute di origine lavorativa risulta notevolmente inferiore alla cifra sopra stimata e in grande maggioranza riferite a pregressa esposizione ad amianto.

I danni per la salute correlati alla attività lavorativa sono tra quelli che possono beneficiare di interventi efficaci da parte delle pubbliche amministrazioni coinvolte, esistendo i presupposti per la realizzazione di programmi che abbiano come base la conoscenza quali-quantitativa dei rischi e dei metodi per prevenirli, la conoscenza dei danni, sia epidemiologica sia dei determinanti causali e, infine, avendo la possibilità di realizzare azioni di contrasto ai rischi agendo da un lato sulla promozione della salute dall’altro sul controllo del rispetto delle norme [...]

 

 


 

 

 

 

Prot. n° 022 / 2016 afeva Sardegna onlus

 

Alghero, lunedì 4 aprile 2016

 

alla c.a. dei Soci Effettivi e Soci Sostenitori

della AFeVA Sardegna Onlus

Oggetto: Convocazione 1^ Assemblea Ordinaria 2016 della AFeVA Sardegna Onlus

 

E' convocata, in località Saccargia, Codrongianos (SS), presso la sala conferenze del ristorante Saccargia, la 1^ Assemblea Ordinaria 2016 della AFeVA Sardegna Onlus:

 

in 1^ convocazione alle h. 16,30 del giorno venerdì 15 aprile 2016.

in 2^ convocazione alle h. 17,30 del giorno venerdì 15 aprile 2016.

 

Gli argomenti posti all'ordine del giorno sono:

 

- Discussione e Approvazione del:

  1. Bilancio consuntivo economico dal 01.01.2015 al 31.12.2015, redatto ai sensi della legge RAS 39/1993;

  2. Bilancio economico (da pag 1 a pag 4 - da pag 5 a pag 6) e attività svolta nel 2015;

  3. Bilancio di previsione: economico e attività nel 2016;

  4. Quota sociale annuale: Conferma o modifica;

  5. Dimissioni volontarie del Consigliere Chighine: Ratifica ;

  6. Verifica disponibilità dei soci a far parte del Consiglio Direttivo: Eventuale elezione;

  7. Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto: Discussione e disponibilità dei soci e dei simpatizzati a supportare le iniziative previste ad Alghero, dal 25 al 28 aprile (Programma delle iniziative in allegato)

  8. Indirizzi programmatici: Discussione proposte e iniziative con indicazione della organizzazione di massima per integrare il programma annuale di massima dell'Associazione;

  9. Commissioni Facoltative: Verifica disponibilità dei soci a far parte attiva delle previste ma facoltative quattro Commissioni Permanenti: Commissione Previdenza, Commissione Sanità, Commissione Ambiente, Commissione Internazionale;

  10. Varie ed eventuali.

AFeVA Sardegna, il presidente

Salvatore Garau

 

A.FeV.A Sardegna ONLUS

Associazione Familiari e Vittime Amianto Sardegna

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Prot. n° 038/ 2016 afeva Sardegna onlus

 

Alghero, martedì 31 maggio 2016

 

Alla c.a. del Ministro dello Sviluppo Economico

Ufficio di Gabinetto

Via Molise, 2

00186 ROMA

tramite PEC: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

e tramite Raccomandata AR

 

 

Oggetto: PROPOSTA DI EMISSIONE DI FRANCOBOLLO COMMEMORATIVO DELLA GIORNATA MONDIALE DELLE VITTIME DELL'AMIANTO

PER RICORDARE LE VITTIME DELL'AMIANTO.

PERCHE' SENSIBILIZZARE, INFORMARE E FORMARE SIGNIFICA PREVENIRE.

PER PREVENIRE, PRIMA ANCORA CHE CURARE.

 

 

PRESENTAZIONE DELLA AFeVA SARDEGNA ONLUS

 

L'AFeVA Sardegna Onlus è una organizzazione di volontariato rigorosamente non lucrativa che svolge costante attività su tutto il territorio italiano, a favore di tutti, nessuno escluso, in materia Prevenzionale, Previdenziale, Sanitaria e Ambientale, contro l'amianto e contro tutto il male che provoca e contro tutti gli interessi e i business che ruotano attorno.

 

L'attività della AFEVA Sardegna Onlus è definibile “in progress” e tiene conto, oltre che delle esigue risorse economiche a disposizione, anche del costante mutamento delle norme, cui partecipa alla discussione. L'attività è tesa alla tutela dei diritti costituzionalmente garantiti ad ogni cittadina e ad ogni cittadino, con particolare riferimento alle lavoratrici e ai lavoratori, opponendosi ogni qualvolta questi diritti siano lesi, in primis, il diritto alla salute (ex art. 32 Costituzione) e il diritto all’ambiente (ex art. 9 Costituzione), con azioni concrete attraverso la promozione di iniziative sociali, culturali, politiche, nonché con il ricorso all’Autorità Giudiziaria ogni volta che tali diritti siano violati.

Il sostentamento della predetta attività è garantito esclusivamente dalle quote sociali versate dai soci ( 20,00 euro all'anno) e da eventuali donazioni volontarie rese dai soci, dalle vittime dell'Amianto e dai loro familiari che premiano l'attività e il sostegno ottenuto nel percorso del riconoscimento dei propri diritti.

 

FONDAMENTALI DELLA PROPOSTA

 

L'uso e l'abuso dell'amianto ha provocato e continuerà a provocare migliaia di lutti evitabili.

Il Punto di partenza della lotta all’amianto e a tutto ciò che provoca è la consapevolezza del fatto che questa tragedia era evitabile e che i morti e i malati che contiamo oggi sono il frutto amaro di esposizioni ad amianto del passato, anche recente.

Quelli che conteremo domani saranno l’amaro frutto di ciò che non saremo in grado di fare oggi.

 

In Italia, ogni anno, a causa dell'amianto, tra mesoteliomi, tumori al polmone e agli altri organi bersaglio muoiono molto oltre 4000 persone! Oltre 11 morti evitabili al giorno!

Numeri Veri. Vittime Vere!

 

RIFERIMENTI

 

1 […] La mortalità per mesotelioma da amianto eguaglia la mortalità per infortuni, compresi quelli stradali, e il picco della curva epidemica è previsto nel periodo 2015-20. La necessità di una adeguata strategia nazionale di contrasto del rischio amianto e di tutela degli esposti ed ex esposti è stata evidenziata dalla II Conferenza Nazionale Amianto tenutasi a Venezia nel 2012, e potrà trovare adeguata operatività con l’approvazione del Piano Nazionale Amianto in sede di Conferenza Stato- Regioni.[…]

 

2 […] Le stime dei casi incidenti riportano un rapporto tra mesotelioma maligno e tumore del polmone asbesto correlato variabile da 1:1 a 1:10 […] Sulla base della distribuzione dei tassi di mortalità per tumore della pleura (come proxy dell’esposizione ad amianto nel passato) e per tumore del polmone, viene stimato intorno ad 1:1 il rapporto fra mesoteliomi e tumori del polmone asbesto correlati a livello di popolazione. […]

 

3 […] In Italia, le morti indicate da INAIL come direttamente conseguenti a malattia professionale, sono oscillate annualmente tra 700 e 900, dato sottostimato.[...] In particolare, relativamente alle neoplasie, assumendo una stima prudenziale di una origine lavorativa per il 4% delle morti per questa causa che annualmente si registrano in Italia, il numero di morti attese risulterebbe di circa 6.400 l’anno.

 

Ufficialmente, per la difficoltà oggettiva di riconoscimento della causa lavorativa (da parte dell'INAIL-ndr-) e la ancora insufficiente sensibilità del personale sanitario alla rilevazione delle esposizioni professionali, il numero dei casi di neoplasie annualmente riconosciute di origine lavorativa risulta notevolmente inferiore alla cifra sopra stimata e in grande maggioranza riferite a pregressa esposizione ad amianto.

 

I danni per la salute correlati alla attività lavorativa sono tra quelli che possono beneficiare di interventi efficaci da parte delle pubbliche amministrazioni coinvolte, esistendo i presupposti per la realizzazione di programmi che abbiano come base la conoscenza quali-quantitativa dei rischi e dei metodi per prevenirli, la conoscenza dei danni, sia epidemiologica sia dei determinanti causali e, infine, avendo la possibilità di realizzare azioni di contrasto ai rischi agendo da un lato sulla promozione della salute dall’altro sul controllo del rispetto delle norme [...]

 

4 [...] La produzione mondiale complessiva di amianto nel secolo scorso ha raggiunto i 173 milioni di tonnellate, di cui più dell’80% dopo il 1960. In questo contesto l’Italia ha rivestito un ruolo importante, essendo stato il secondo maggior produttore di amianto in Europa dopo l’Unione Sovietica fino agli anni ’80. Dal dopoguerra al 1992, anno del bando, sono state prodotte più di 3.700.000 tonnellate di amianto. La stretta correlazione tra consumi di amianto e mortalità per patologie asbesto correlate è stata recentemente analizzata in un modello di relazione ecologica che ha considerato i consumi procapita di amianto in diversi paesi del mondo dimostrando come la curva della mortalità per tumore della pleura – calcolata con una distanza temporale di 40 anni, in linea con il periodo di latenza tipico della neoplasia – ripercorra significativamente l’andamento dei consumi[...].

 

5 [...] il problema dell’amianto è molto complesso perché coinvolge aspetti sanitari, ambientali, economici e previdenziali. La complessità deriva anche dal fatto che in Italia l’amianto è stato utilizzato a livello industriale e civile in modo molto vasto e diffuso.

Le situazioni di rischio che richiedono interventi di bonifica e di gestione del rischio interessano, perciò, molte porzioni del territorio nazionale e possono essere causa di esposizione della popolazione e di lavoratori a fibre di amianto.

In proposito, si deve ricordare che la Legge 257 del 27 Marzo 1992 sulla “cessazione dell’impiego dell’amianto” è entrata in vigore da venti anni, ma sul territorio nazionale sono ancora presenti complessivamente diversi milioni di tonnellate di materiali e beni contenenti amianto; in particolare molte tonnellate di amianto friabile sono localizzate in siti a destinazione industriale e residenziale, pubblici e privati.[...]

 

6 [...] Quando si parla di prevenzione del cancro, tutti pensano alla

cosiddetta diagnosi precoce, ma c'è una prevenzione che si può fare a

monte, cercando non di limitare i danni della malattia diagnosticandola

al più presto, quanto piuttosto di evitare l'insorgere del cancro, impedendo l'esposizione alle sostanze che lo provocano. La prevenzione primaria si occupa proprio di questo: fare ricerca sulle sostanze naturali o sintetiche per capire quali sono cancerogene e, una volta individuate, suggerire alle autorità sanitarie delle misure di salute pubblica per toglierle dalla circolazione. Si tratta di una strategia che protegge tutti - il ricco come il povero - ma purtroppo è bistrattata da scienziati, politici e autorità sanitarie.[...]

 

PREVENZIONE. PRIMA DI TUTTO !

 

SINTESI DELLA QUESTIONE AMIANTO

DAL PUNTO DI OSSERVAZIONE DELLA AFEVA SARDEGNA ONLUS

 

La questione amianto è complessa e racchiude in sé problematiche estremamente delicate che, oltre alle problematiche relative alla gestione dei rifiuti cancerogeni, spaziano dalle problematiche di carattere sociale, quali la previdenza- negata o falsamente riconosciuta a una moltitudine di lavoratori realmente esposti ad amianto, oppure nel caso di emersione di patologie asbesto -correlate, negando agli stessi il riconoscimento del nesso di causalità- la sorveglianza sanitaria, la sicurezza e la salubrità dei luoghi di lavoro, l’emersione del lavoro nero, e ancora: a quelle specifiche per attuare una reale prevenzione primaria (ovvero la rimozione dei fattori di rischio al fine di evitare nuove ed indebite esposizioni all'amianto), quali la conoscenza della dimensione del problema per mezzo della mappatura e del censimento amianto negli edifici pubblici e privati, la creazione degli Sportelli Informativi Unici Amianto, il calmieramento dei troppo elevati costi di bonifica attraverso la promozione di adeguati protocolli d’intesa con i bonificatori ambientali, il finanziamento totale e/o il cofinanziamento delle rimozioni anche a favore dei privati, prevedendo il cofinanziamento anche per la ricostruzione delle opere in caso di progetti tesi alla riduzione del tasso di CO², all'efficienza energetica e alla riduzione del consumo di energia e alla produzione della stessa da fonti rinnovabili.

 

Tutte queste azioni devono necessariamente essere supportate da atti concreti e da una chiara, onesta e costante opera di formazione e informazione anche diretta e itinerante rivolta ai lavoratori e ai cittadini per consolidare la percezione della vicinanza ad essi delle Istituzioni -ora troppo lontane-.

 

COERENZA DELLA PROPOSTA

 

La proposta di emissione di francobollo 2017, o della serie di francobolli 2017, commemorativo della GIORNATA MONDIALE DELLE VITTIME DELL'AMIANTO è coerente con i seguenti criteri:

 

e si coniuga bene coi temi:

 

 

PROPOSTA

CONTRO L'AMIANTO! PREVENIAMO CON L'ARTE!

 

Per la realizzazione del francobollo 2017, o della serie di francobolli 2017 per la celebrazione della Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto 2017 ( 28 aprile) si propone di utilizzare le immagini delle Opere realizzate quest'anno, dagli Studenti-Artisti che hanno partecipato al nostro concorso CONTRO L'AMIANTO! PREVENIAMO CON L'ARTE!.

 

Il predetto concorso è stato diretto a tutti gli studenti delle scuole superiori della città di Alghero che, a seguito di un percorso Info-Form-Attivo, i partecipanti sono stati chiamati alla rappresentazione Artistica della TRAGEDIA CAUSATA DALL'AMIANTO IN ITALIA E NEL MONDO secondo la propria insindacabile scelta e sensibilità espressiva con opere GRAFICHE, POETICHE, UMANISTICHE, MUSICALI, PLASTICHE, SCULTOREE, PITTORICHE, FOTOGRAFICHE, CINEMATOGRAFICHE, ecc.. che ha trovato il suo culmine il 28 aprile 2016, nel corso della Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto.

 

Le predette opere, numerate e private di un qualsivoglia riferimento al profilo dell'Artista – nome, cognome, sesso, età, scuola, ecc- , sono state valutate da una giuria indipendente composta:

 

Con la collaborazione di Poste Italiane, le quattro Opere sono state poi impresse in quattro meravigliose cartoline filateliche e, dall'Opera n. 6, classificatasi prima ex aequo con l'opera musicale n. 1, realizzato l'Annullo Speciale, che oggi ci pregiamo di allegare alla presente, raccolte nel Folder autoprodotto.

 

Ogni singola cartolina è un Opera d'Arte, un potente messaggio di informazione e sensibilizzazione che rimane inalterato nel tempo e insieme all'impegno profuso dagli Studenti-Artisti, i nostri Giovani Ambasciatori della Prevenzione,

CONTRO L'AMIANTO E CONTRO TUTTO IL DANNO CHE PROVOCA.

 

 

 

 

 

 

ANNULLO SPECIALE REALIZZATO CON L'OPERA N. 6

Annullo Speciale 2016

 

 

Opera n. 6 – SOFFERENZA - I^ Classificata- ex aequo con l'Opera n. 1

SOFFERENZA Opera 6

 

 

SOFFERENZA

di ELEONORA GARAU, anni 16, Alghero (SS)

Liceo Artistico F. Costantino -Alghero (SS)-

Realizzata su tela 50x70, con acrilico, stoffa, filo di ferro spinato e fili di acciaio.

''L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.'' Scrive Eleonora.

L'Opera esplode con la Sofferenza di chi nella vita è venuto a contatto, consapevole o no, con l'Amianto.

Eleonora vuole così denunciare chi ha provocato questo male e sostenere chi ha sofferto, chi soffre ancora e chi cerca di sfuggire ad un destino ormai segnato.

 

 

Opera n. 1 – SPERANZE - I^ Classificata- ex aequo con l'Opera n. 6

SPERANZE Opera 1

 

SPERANZE

di FABIO MARIANO, anni 15, Alghero (SS)

Liceo Scientifico E. Fermi e Istituto Musicale G. Verdi -Alghero (SS) -

Fabio studia pianoforte ed è un vero appassionato della musica.

Con SPERANZE è andato a caccia di quella combinazione di note che, pur favorendo la riflessione, si aprono alla speranza della meraviglia della vita.

 

 

Opera n. 2 – LA BAMBINA SENZA VISO - 3^ Classificata-

LA BAMBINA SENZA VISO Opera 2

LA BAMBINA SENZA VISO,

di GIOIA CASTIGLIEGO, anni 17, Alghero (SS)

Liceo Artistico F. Costantino -Alghero (SS)-

Poggiata su base lignea è realizzata a grandezza naturale con gesso, stoffa, terracotta e una vera maschera anti-gas.

Gioia vuole così ricordare quelle persone nella loro battaglia contro l’Amianto, coinvolgendo le loro storie all’interno dell'Opera e denunciare l’utilizzo dell’amianto, in ogni sua forma.

Mescolato addirittura nel DAS, manipolato dai bambini già negli asili!

 

 

Opera n. 4 – L'ALTERNATIVA - 4^ Classificata-

L'ALTERNATIVA Opera 4

L'ALTERNATIVA

di MARCO PEDDIO, anni 16, Olmedo (SS)

Liceo Artistico F. Costantino -Alghero (SS)-

Poggiata su base lignea, è realizzata con tegole di terracotta affiancate ad una ondulina in (finto) Cemento-Amianto.

Marco mette efficacemente a confronto i materiali e li usa per denunciare i tragici effetti dell'Amianto sulla Salute dei Lavoratori e dei Cittadini, inconsapevoli esposti. Con l'Amianto, solo in Italia,“PIU' DI 3000 VITTIME” evitabili ogni anno!

L'Alternativa: Con la terracotta, i materiali inerti e senza Amianto, “ZERO VITTIME”!


AMIANTO. CONOSCERLO E' MEGLIO !

1.1

Il prof. Benedetto Terracini, nell'introdurre il I° Rapporto ReNaM, a supporto del motivo di esistere del Registro Nazionale dei Mesoteliomi di popolazione, cita una massima resa dal prof William Farr nel 1840, espressa da quest'ultimo per indicare a sua volta gli obiettivi per la creazione del Registral General in Gran Bretagna.

 

È più facile prevenire che curare le malattie e il primo passo verso la prevenzione è la scoperta delle cause.”

 

L’AMIANTO NEL TEMPO 7

 

[...]Tracce dell’utilizzo dell’amianto, o asbesto, sono riscontrabili fin dall’antichità. Esso era adoperato per scopi anche molto diversi tra loro. Si suppone che fosse utilizzato fino a 4500 anni fa, in quanto, nella Finlandia orientale, alcuni scavi archeologici degli anni ’30, hanno portato alla luce pentole di terracotta ed altri utensili rinforzati con antofilliti (minerali di amianto largamente in uso, in epoca recente, dal 1918 al 1975). Questi ultimi furono utilizzati fin dall’età del ferro, in tutta la Scandinavia e la Russia.

 

Di questo utilizzo se ne trova traccia anche in Corsica, dove per giunta era presente una miniera di crisotilo che ha cessato la propria attività estrattiva nel 1965 (Bonanni, 2014).

 

Le prime esperienze di utilizzo dell’amianto nel mediterraneo vengono invece fatte risalire a 5000 anni fa, nell’isola di Cipro, estratto, si presume, verso le zone a sud est del monte Trodos, in un villaggio chiamato Amianto. (Arpa Piemonte, 2008).

Esso veniva tessuto per creare vari manufatti, tra i quali calzature, cappelli, tovaglie e stoppini,

 

I Greci invece utilizzavano questo minerale già oltre 2000 anni fa: generalmente, si è soliti far risalire la prima descrizione dell’asbesto a Teofrasto, il quale lo definì: “una pietra che estremamente in qualche modo assomiglia al legno, che sembra bruciare se vi è stato versato sopra dell’olio, ma cessa quando quest’ultimo si è consumato, come se non potesse essere attaccata dal fuoco” (Carnevale & Chellini, Amianto Miracoli, Vizi, Virtù, 1992).

 

Gli Ellenici, ed allo stesso modo i Romani, utilizzavano dei capi in amianto per cremare i cadaveri, in quanto la presenza del minerale permetteva di ottenere delle ceneri più pure e chiare; veniva utilizzato, inoltre, per rituali magici.

 

Fu Plinio il vecchio a raccontare di come questo “lino incombustibile”, venisse utilizzato per avvolgere i cadaveri dei Re, e bruciando non si consumava, bensì diventava bianco, lasciando immacolate le ceneri dei Sovrani; sempre lui racconta del suo utilizzo per attutire il suono degli alberi quando cadevano a terra abbattuti; è importante notare come fin da allora erano conosciute le proprietà tessili dell’amianto, anche se egli pensava che fosse una pianta proveniente dall’india.

 

Inoltre, fu sempre Plinio il vecchio, nel suo Naturalis Historia a coniare il termine “asbetinon” (asßestινον), per indicare ciò che noi generalmente chiamiamo amianto, sostituendo il termine “asvesto” (asßestος).

 

Al termine “asbetinon” viene dato un significato ambiguo, interpretato come “materiale non combustibile”, mentre il termine “asvesto”, come aggettivo, significa “inestinguibile”.

 

I nomi che vennero utilizzati per indicare l’asbesto furono differenti; il termine amianto in particolare nasce dalla trascrizione di aιaνtος, che usato come aggettivo significa “puro” o “immacolato”.

 

Ciò che fa pensare che Plinio il vecchio non fosse a conoscenza della reale natura minerale dell’amianto, è che, descrivendo un minerale proveniente dalle montagne dall’Arcadia (un amianto “color ferro”), lo chiama ingenuamente asvesto, ossia calce. In compenso è sicuro che Strabone, Discoride e come abbiamo visto Teofrasto, conoscevano bene l’origine dell’amianto. (Arpa Piemonte, 2008)

 

Nel Medioevo, l’amianto fu oggetto di diverse speculazioni fantasiose e si iniziò a chiamarlo lana di salamandra, l’animale che veniva considerato resistente al fuoco e, tale appellativo restò in uso corrente fino al XVI secolo.

 

Leggenda vuole che Carlo Magno (alcuni sostengono Carlo V) per pulire una tovaglia di amianto la gettò nel fuoco, impressionando i propri ospiti.

L’amianto viene anche citato da Marco Polo ne Il milione, nel quale sfata la leggenda secondo la quale l’amianto fosse ottenuto dalla lana della salamandra; scoprì invece che esso veniva lavorato da un minerale presente nella zona del Chingitalas, e veniva utilizzato per creare delle tovaglie, denominato proprio telo della salamandra. Marco Polo ne parla in questi termini: “ogni qualvolta questi teli di salamandra appaiono macchinati, vengono gettati e lasciati per un po’ nel fuoco, dove non si bruciano né si danneggiano, ma diventano bianchi come la neve”.

 

Riferimenti all’amianto sono presenti anche negli scritti di Andrea Mattioli da Siena: egli spiega come venisse utilizzato negli spettacoli, dando fuoco a teli in fibra di asbesto che, pur bruciando, non si consumavano, bensì diventavano più lucenti. Egli paragonava l’amianto proveniente da Cipro all’allume scissibile. (Carnevale, Amianto: miracoli virtù vizi del passato e del presente, 2014)

 

Altri riferimenti relativi all’amianto sono relativi al campo medico (e in parte magico), nel quale veniva utilizzato per unguenti e impacchi medicamentari. Un caso degno di nota è quello di Boezio, il quale, nel ‘600, consigliava l’utilizzo dell’amianto per curare l’artrite, con impacchi da apporre sulle gambe. Egli descriveva anche con precisione il dosaggio dell’amianto per questi unguenti, e tutta la procedura da seguire per la loro realizzazione; tali unguenti avevano diverse funzioni, tra le quali quelle di curare la scabbia, le vene varicose e, sciolto in una soluzione di acqua e zucchero, poteva far terminare le perdite vaginali biancastre.

Non si sa però se questi unguenti avessero dei reali effetti positivi, sta di fatto che anche in età moderna diversi medici utilizzavano l’amianto per curare diverse patologie infiammatorie.

Fino agli anni ’60 era presente nella farmacologia americana sotto forma di polvere podologica e in una pasta dentaria.[..]

 

Nonostante venisse utilizzato nell’antichità, l’amianto non avrà fortuna fino all’età moderna, periodo in cui vi fu, invece, un incremento costante nell’estrazione e nell’impiego di questo minerale (ne sono un grosso esempio gli Stati Uniti d’America).

 

Questo andamento si interruppe solo dopo la seconda metà del 1970, grazie alla presenza di severe norme per la protezione dell’ambiente e dei lavoratori, che contribuirono alla riduzione della produzione di materiali contenti amianto. Tuttavia, parlando sempre degli USA, nello stesso periodo aumentarono anche le importazioni di quegli stessi materiali da alcuni paesi del Sud America e dell’Estremo Oriente (Messico, Brasile, Venezuela, Taiwan, Corea).

Anche l’Italia ebbe un ruolo fondamentale nella diffusione dell’amianto. Nella seconda metà dell’Ottocento, una donna lombarda, Candida Medina Coeli Lena Ferpenti di Gordona Val Chiavenna, si diede da fare per valorizzare le cave della Val Malenco che essa possedeva.

 

Nel 1878 l’Italia presentò dei campioni di amianto all’Esposizione Universale di Parigi. Per circa dieci anni l’Italia mantenne il primato mondiale per quanto riguarda l’esportazione dell’amianto; tutto cessò quando, verso la fine del secolo, si scoprirono giacimenti molto più ampi di quelli italiani e ricchi di materiale più pregiato (Canada, Rhodesia, Australia e Russia). (Carnevale & Chellini, Amianto Miracoli, Vizi, Virtù, 1992).

 

Sempre italiana fu l’idea, poi accantonata, di Giovanni Aldini (professore dell’Università di Bologna) di commercializzare una tuta di amianto protettiva contro le fiamme. Questa proposta non ha visto la luce, tuttavia fu proprio l’esigenza, tra le altre, di sostituire o ricoprire il materiale infiammabile che portò alla diffusione dell’amianto. Un fatto determinante fu, nel 1903, la sostituzione nella metropolitana di Parigi di materiali infiammabili con manufatti contenenti amianto. Seguirono altri eventi simili e, tutti assieme portarono ad un senso di fiducia ed un bisogno di amianto tale da facilitarne un’ampia diffusione anche negli ospedali, nelle scuole, nei cinema e nelle palestre.

Negli anni ’50, anche in Italia si decise di rivestire tutte le carrozze dei treni con l’amianto, nel tentativo di renderle ignifughe.

 

Un altro modo per impiegare questo minerale è rappresentato dal cemento-amianto.

La sua produzione iniziò nel 1893 in Austria e l’espansione del prodotto, sotto diverse forme, aumentò e diventò inarrestabile. (Arpa Piemonte, 2008) Tornando ai primati del nostro Paese, fu proprio un ingegnere italiano a creare, nel 1912, la prima macchina per la fabbricazione di tubi in cemento-amianto. (A.F.E.V.A)

Negli anni successivi l’amianto trovò impiego in diverse tipologie edili, dunque nelle abitazioni e in moltissimi prodotti di utilizzo quotidiano. Era addirittura presente in alcuni giocattoli (come la sabbia artificiale) e nel talco.

 

Tutto ciò permette di comprendere il perché fu lenta e conflittuale la presa d’atto degli effetti sulla salute correlati con l’amianto quindi non tempestiva e non lineare l’assunzione di coerenti provvedimenti di sanità pubblica da parte di chi ne aveva la responsabilità.>>

 

AMIANTO. CONOSCERLO E' MEGLIO !

1.2

L'AMIANTO E' UN “CANCEROGENO CERTO PER L’UOMO”

 

Nel 1977, in base all’evidenza scientifica, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (W.H.O.), attraverso l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (I.A.R.C.), ha classificato tutti i tipi di amianto commercializzato “CANCEROGENO CERTO PER L’UOMO”, stabilendo altresì il principio che non esiste alcun livello di soglia di esposizione all'amianto al di sotto del quale vi è sicurezza per la salute.

Questa evidenza scientifica è stata riaffermata nel 2009 dalla stessa O.M.S. ( Monografia IARC 2012 Vol. 100 parte C) ampliando la lista degli organi bersaglio che questo micidiale cancerogeno colpisce con sufficiente evidenza, ovvero: il polmone, il mesotelio, la laringe e l'ovaio, e con limitata evidenza: la faringe, lo stomaco, il colon retto.

 

Oltre ai tumori nei detti organi bersaglio, l'amianto provoca patologie o malattie asbesto-correlate all'apparato respiratorio, quali l'Asbestosi, le Placche e/o Ispessimenti pleurici con o senza atelettasia rotonda.

 

Per effetto dell’entrata a regime del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 10.06.2014 ( G.U. 212 del 12.09.2014) “Elenco delle malattie per le quali è obbligatoria la denuncia ai sensi dell'art. 139 del T.U. approvato con DPR n. 1124 del 30 giugno 1965 e smi”, ampliato con l'accoglimento delle indicazioni della recente, succitata Monografia IARC 2012 Vol. 100 parte C, i tumori e le patologie asbesto-correlate a cui è stata attribuita “la presunzione legale di origine”, vengono così riassunti:

 

LISTA 1 - MALATTIE LA CUI ORIGINE LAVORATIVA È DI ELEVATA PROBABILITÀ

 

 

LISTA 1 - GRUPPO 4 - MALATTIE DELL'APPARATO RESPIRATORIO NON COMPRESE IN ALTRE VOCI ESCLUSI I TUMORI IN QUANTO RIPORTATI NEL GRUPPO 6

n. prog

 

AGENTI

MALATTIE

CODICE IDENTIFICATIVO (#) : numero progressivo dell'agente;

numero lista (I, II, III); numero gruppo (da 1 a 7);

codice della malattia (ICD-10)

03

ASBESTO

ASBESTOSI POLMONARE.

I.4.03

J61

PLACCHE E/O ISPESSIMENTI DELLA PLEURA

I.4.03

J92

n. prog

 

LISTA I GRUPPO 6 - TUMORI PROFESSIONALI

 

03

ASBESTO e altri minerali contenenti fibre di asbesto^

MESOTELIOMA PLEURICO

I.4.03.

C 45.0

MESOTELIOMA PERICARDICO

I.6.03.

C 45.2

MESOTELIOMA PERITONEALE

I.6.03.

C 45.1

MESOTELIOMA TUNICA VAGINALE DEL TESTICOLO

I.6.03.

 

C 45.7

TUMORE DEL POLMONE

I.4.03.

 

C 34

TUMORE DELLA LARINGE^ (^ IARC 2009 )

I.6.03.^

 

C 32^

TUMORE DELL'OVAIO^ (^ IARC 2009 )

I.6.03.^

 

C 56^

LISTA II - MALATTIE LA CUI ORIGINE LAVORATIVA É DI LIMITATA PROBABILITÁ

n. prog

LISTA II GRUPPO 6 - TUMORI PROFESSIONALI

03

ASBESTO

TUMORE DELLA FARINGE^(^ IARC 2009 )

II.6.03.^

C10-C13^

TUMORE DELLO STOMACO^(^ IARC 2009 )

I.6.03.^

C16^

TUMORE DEL COLON RETTO^ (^ IARC 2009 )

II.6.03.^

C18-C20^

 

LISTA III - MALATTIE LA CUI ORIGINE LAVORATIVA É POSSIBILE

n. prog

LISTA III GRUPPO 6 - TUMORI PROFESSIONALI

03

ASBESTO

TUMORE DELL'ESOFAGO^ (^ IARC 2009 )

III.6.03.^

C15^

 

 

In pratica, a parte gli arti, l'amianto è un potente cancerogeno democratico che provoca il Cancro su tutto il corpo Umano.

 

Per chi è stato esposto è come avere nel corpo una bomba ad orologeria!

 

 

AMIANTO. CONOSCERLO E' MEGLIO !

1.3

 

LA STRAGE SILENZIOSA

LA PARZIALE DIMENSIONE DEL DANNO

 

Solo per quanto riguarda la casistica relativa alla rilevazione del MESOTELIOMA MALIGNO:

 

IV Rapporto 2012 del ReNaM

 

 

 

INCIDENZA V Rapporto 2015 del ReNaM

 

 

RAFFRONTO DATI  Rapporti  IV 2012- V 2015 del ReNaM

In attesa di ricevere riscontro, che si auspica positivo, è gradita l'occasione per porgerLe i nostri migliori

Cordiali Saluti

f.to AFeVA Sardegna, il presidente

Salvatore Garau

 

A.FeV.A Sardegna ONLUS

Associazione Familiari e Vittime Amianto Sardegna

- Iscritta al n. 2157 del R.G.V. della RAS, Codice Fiscale 92130010900-

-Iscritta nell' Elenco del Volontariato per la Tutela della Salute del Ministero della Salute-

Garau Salvatore,

Via Azuni, 39

07041 Alghero (SS)

tel e fax 079 970103 -- cell. 347 5234072

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RIFERIMENTI:

1- Piano Nazionale della Prevenzione 2014/2018 , pag. 46

2- Mortalità per tumore del polmone asbesto correlato -- Registro Nazionale dei Mesoteliomi -INAIL 2016

3- Piano Nazionale della Prevenzione 2014/2018 , pag. 45

4- Alessandro Marinaccio I.S.P.E.S.L. Dipartimento di Medicina del Lavoro Laboratorio di Epidemiologia e Statistica Sanitaria Occupazionale - VIII Convegno Nazionale di medicina legale preventiva. Sorrento 13-15 ottobre 2010.

5 PIANO NAZIONALE AMIANTO - Linee di intervento per un’azione coordinata delle amministrazioni statali e territoriali

6 - Renzo Tomatis -Tuttoscienze - La Stampa n° 1196, 7 settembre 2005 Fonte: Epidemiologia & Prevenzione -

7Scotto Vincenzo – Padova 2016- Le vie dell’amianto: catena produttiva del minerale proibito-

8- IV Rapporto ReNaM, 2012- INAIL, Area di ricerca “ex ISPESL” Dipartimento di medicina del lavoro Laboratorio di epidemiologia -Registro Nazionale dei Mesoteliomi

9 - V Rapporto ReNaM, 2015- INAIL, Area di ricerca “ex ISPESL” Dipartimento di medicina del lavoro Laboratorio di epidemiologia -Registro Nazionale dei Mesoteliomi

 


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