Atti 2013

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Attività svolta nel corso dell'anno 2013.

Anche nel 2013, come ogni anno, l'Associazione è stata costantemente attiva e fattivamente impegnata, senza scopo di lucro, nella lotta all'amianto e contro tutto ciò che provoca, a favore e in difesa dei lavoratori e dei cittadini tutti e per concretizzare gli indirizzi prefissati, così come fa l'amianto. Senza escludere nessuno.

 

Il 18 gennaio 2013, l'Associazione presenta al Ministero della Salute, al Ministero del Lavoro, delle Politiche Sociali e delle Pari Opportunità, al Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare, le proprie osservazioni e Proposte di modifica alla “BOZZA PIANO AMIANTO NAZIONALE” del 28 dicembre 2012, ricevuto in data 15 gennaio 2013.

 

il 5 febbraio 2013 la Regione Autonoma della Sardegna, con determinazione n. 3280, Rep. n. 52, formalizzata la presa d'atto delle variazioni della denominazione dell'Associazione, da “AIEA Sardegna -Associazione Italiana Esposti Amianto Sardegna- ” a “AFeVA Sardegna -Associazione Familiari e Vittime dell'Amianto Sardegna-”.

 

12 febbraio 2013, l'Associazione unitamente al Coordinamento Nazionale delle Associazioni delle Vittime dell'Amianto partecipa al tavolo di lavoro convocato presso il MINISTERO DELLA SALUTE, per discutere il Piano Nazionale Amianto con i Direttori del Dipartimento della sanità pubblica e dell'innovazione e della Direzione generale della prevenzione.

 

Il 14 marzo 2013, insieme ad altre Associazioni di Esposti e Vittime dell'amianto ( AFeVA Casale Monferrato, AFEA Onlus La Spezia, EARA Onlus, Comitato Permanente Esposti Amianto e Ambiente Sicilia) propone e scrive alla attenzione Presidente INAIL, del Presidente CIV INAIL e del Direttore Generale INAIL, una lettera di formale protesta e sollecito per la emissione delle certificazioni di esposizione all'amianto nei confronti del personale del Comparto Difesa.

 

Il 15 marzo 2013 il Senatore Casson presenta il DDL AS n. 8 avente per oggetto , al quale, come di consueto, l'Associazione ha partecipato alla discussione. (il DDL AS n. 8, è la riedizione aggiornata del DDL n. AS 173 del 28.04.2008 e assorbe i due DDL AS n. 2141 del 28.04.2010 -settore pubblico, privato e comparto difesa, civile e militare- e il DDL AS n. 3274 del 26.04.2012 - comparto difesa militare-)

 

Nel periodo a cavallo tra il mese di Marzo e Aprile l'Associazione, nell'ambito delle manifestazioni per la commemorazione della Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto, ha organizzato cinque conferenze:

Conferenza Stampa congiunta Provincia di Sassari- AFeVA Sardegna Onlus per la Presentazione Video-Clip della canzone-inno contro l'amianto e pro Vittime dell'Amianto "NARAN CHI SU MALE" (Dicono che il Male)

sala conferenze dell'IPIA via Don Minzoni n. 135, nei pressi dell'Ospedale Civile

Programma dei lavori “Filiera e gestione delle bonifiche. Quali prospettive?”

di seguito i lavori presentati al convegno:

Dott. Stefano Silvestri -ISPO (Istituto per lo Studio e la prevenzione Oncologica) Firenze-

Dott.ssa Teresa Marras – SPRESAL ASL 1 Sassari -

Dott.ssa Elena Riva, Assessora alla Tutela della Salute e dell'Ambiente della Città di Alghero-

Dott. Stefano Silvestri -ISPO (Istituto per lo Studio e la prevenzione Oncologica) Firenze-

Ing Alessandro Di Gregorio, R.A.S. Servizio tutela dell'atmosfera e del territorio.

Dott.ssa Natalina Loi 1 e Dott.ssa Pierina Manca2 -1(R.A.S. Servizio di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Vita e di Lavoro) -2(SPRESAL -ASL 6 Sanluri- Azienda capofila in materia di amianto):

 

Alghero, 19 aprile 2013:  Seconda Sessione: ore 16.00 – 20.00

sala conferenze dell'IPIA via Don Minzoni n. 135, nei pressi dell'Ospedale Civile

Programma dei lavori “Quale Giustizia per gli esposti e le vittime dell'amianto?”



Alghero, 20 aprile 2013: Terza Sessione: ore 16.00 – 20.00

 

sala conferenze dell'IPIA via Don Minzoni n. 135, nei pressi dell'Ospedale Civile

Programma dei lavori “Clinica, Sorveglianza Epidemiologica e Sanitaria. Quale modello ha scelto la Sardegna?”

 

La Maddalena(OT) 26 aprile 2013 Giustizia, Previdenza e Risarcimenti. A che punto siamo?”, Quarta Sessione: ore 16.00 – 20.00

Sala Consiliare del Comune di La Maddalena

 



 

 

Il 10 aprile 2013 l'Associazione scrive al Presidente della R. A. S. On. Ugo Cappellacci e alla Vice Presidente della R. A. S. e Assessore alla Sanità, On. Simona De Francisci, per invitarli a partecipare personalmente ai convegni programmati e organizzati dalla Associazione in occasione della Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto al fine di conoscere “Lo stato di attuazione dell'OdG n. 85, sulla Emergenza Sanitaria e Sociale in Sardegna causata dall'amianto, approvato all'unanimità dal Consiglio della Regione Autonoma della Sardegna il 13 giugno 2012..” L'OdG n 85 prevede, anche che la Regione apra La Vertenza Amianto con il governo nazionale riguardo ai temi correlati alla questione dei “benefici” previdenziali finora negati a una moltitudine di lavoratori Sardi, compresi i militari, realmente esposti alle fibre di amianto ma ingiustamente esclusi o falsamente inclusi. Purtroppo, ad oggi, su questo punto dell'Ordine del Giorno, non abbiamo notizie della sua attuazione.

 

L’11 aprile 2013 l'Assessore all'Ambiente della Città di Alghero, convoca il primo tavolo di condivisione istituzionale del progetto di Deamiantizzazione della territorio di Alghero, proposto dall'Associazione.

 

Il 17 luglio 2013, a seguito della approvazione dell'ODG n. 46 del 20/12/2012, con Delibera n. 247 del 17/7/2013 la Città di Alghero assume formale impegno di attuazione del progetto per l’eliminazione dell’amianto dal territorio comunale individuando quale partner l’Associazione Familiari e Vittime dell’Amianto Onlus (AFeVa Sardegna Onlus) per il raggiungimento dell’obiettivo, la quale ha collaborato attivamente e fattivamente allo studio e alla realizzazione del progetto e allo sviluppo della rete istituzionale. Il progetto, si colloca nel quadro della sperimentazione di “politiche sociali innovative” ed è teso alla connessione attiva e fattiva delle politiche sanitarie-ambientali di prevenzione primaria con le politiche del lavoro e dell’inclusione sociale, con le politiche dell’innovazione tecnologica e del risparmio energetico e con le politiche del turismo e dell’accoglienza, con la creazione di un nuovo Marchio di Qualità Ambientale: Alghero Città Deamiantizzata.

 

Il 19 giugno 2013, l'Associazione chiede al Sottosegretario di Stato alla Difesa, Sen. Roberta Pinotti, di essere sentita sulla inaccettabile discriminazione subita dai militari dal pieno riconoscimento dei cosiddetti "Benefici Previdenziali" che dovrebbero in vece essere giustamente riconosciuti a chi ha subito il MALEFICIO di aver inconsapevolmente respirato Amianto, nello svolgere la propria attività con vero spirito di sacrificio e a completa disposizione dello Stato, spesso per anni e per 24 ore al giorno, a difesa delle Istituzioni Repubblicane. Infatti, nell'ambito del Comparto Difesa, i militari, solo i militari, sono stati falsamente inclusi dall'art. 47 l. 326/2003 per il riconoscimento dei “Benefici Previdenziali” di cui al comma 8 dell'art.13 L. 257/92 e ssmmii, ma, in realtà, nessuno di questi accederà ai detti “Benefici”. Inoltre, gli stessi militari, nel caso per niente remoto di emersione di una patologia o malattia asbesto-correlata, subiscono l'ulteriore beffardo trattamento di essere formalmente esclusi dai "Benefici" previsti dal comma 7 art. 13 L. 257/92.

 

il 3 luglio 2013 l'Associazione partecipa al Coordinamento-Seminario “Amianto, nuove strategie” convocata a Roma presso la Sala F. Santi in CGIL Nazionale, Corso d’Italia, 25 e organizzata dalle segreterie confederali della CGIL, CISL E UIL.

 

il 27 luglio 2013 l'Associazione incontra a Cagliari, i referenti degli uffici tecnici dell'assessorato alla Sanità – servizio prevenzione e sicurezza sul lavoro- e alla Difesa dell'Ambiente della RAS.

 

il 3 settembre 2013 l'Associazione propone agli uffici della Programmazione e dell'Ambiente della RAS di inserire nel Documento Unitario per la Programmazione dei fondi comunitari 2014/2020, due azioni strategiche sia per la prevenzione primaria sia per lo sviluppo di lavoro sicuro e svolto in sicurezza. La prima: Continuare a cofinanziare le bonifiche e le rimozioni controllate dell'Amianto e del MCA dai luoghi di lavoro e di vita avviate nella precedente programmazione comunitaria e, La seconda: Consentire l’utilizzo delle risorse comunitarie anche per la ricostruzione delle opere.

 

Il 4 novembre 2013 l'Associazione esprime il proprio forte dissenso alla interpretazione data all'art. 6 del dl 201/2011 (Salva Italia) dalla Direzione per il Personale Civile della Difesa (PERSOCIV), che sentito il Ministero della Funzione Pubblica, sostiene che in applicazione del predetto art. 6, al personale civile dipendente del Ministero della Difesa, non è più applicabile l'Equo Indennizzo, la Pensione Privilegiata Ordinaria e ancor meno le provvidenze dovute in caso di riconoscimento dello status di vittima del dovere se, agli stessi sia stata diagnosticata una patologica asbesto-correlata dopo il 28 dicembre 2011.

L'associazione ha chiesto con forza che sia fatto salvo l'istituto dell'accertamento della dipendenza delle infermità da Causa di Servizio nei procedimenti per il riconoscimento dello status di vittima del dovere, per il rimborso delle spese di degenza per causa di servizio, dell'equo indennizzo e della pensione privilegiata ordinaria nei confronti di quanti a causa della mancanza di protezioni e di informazioni sono morti o si sono ammalati per conto dello Stato per aver inalato o ingerito amianto e/o altri cancerogeni, così come si è espresso il Consiglio di Stato con il parere n. 02526/2010 del 4 maggio 2010.

 

Il 7 novembre 2013, l'On. Cocco Daniele Secondo e altri del gruppo SEL e Sardigna Libera, accoglie l'istanza della Associazione e presenta al Consiglio della Regione Autonoma della Sardegna, l'interrogazione n. 1243/A a risposta scritta, “Sul gravissimo danno ambientale ed alla salute causato dalla lavorazione dell'amianto nei siti industriali della Sardegna e dall'uso dello stesso nelle strutture sia pubbliche che private”. In pratica si chiede conto della mancata attuazione dell'Ordine del Giorno n. 85 del 13 giugno 2012, approvato all'unanimità dal Consiglio Regionale e che, in particolare impegna il Presidente e Giunta Regionale ad aprire la Vertenza Amianto Sardegna nei confronti del Governo Nazionale per l'aggiornamento degli atti di indirizzo emessi nel 1999-2001 e per la rapida discussione e approvazione da parte del parlamento del DDL AS n. 8 di iniziativa del Sen. Casson ( che ha nel frattempo ha assorbito i due DDL AS n. 2141 -settore pubblico, privato e comparto difesa, civile e militare- e il DDL AS n. 3274 - comparto difesa militare-) e a istituire un tavolo di lavoro permanente tecnico-politico che pervenga all'elaborazione e promozione di protocolli d'intesa tesi a dare piena applicazione alla legge Regionale 22/2005.

 

L'11 novembre 2013 il Senatore Casson (PD) fa proprie e accoglie, insieme ad altri, le istanze nostre e delle altre Associazioni degli esposti e delle Vittime dell'Amianto di tutta Italia, presentando gli emendamenti al DDL AS n. 1120 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014)”, al fine di porre finalmente rimedio alle negazioni accavallatesi nel tempo a danno di tutti gli esposti o vittime dell'amianto. Nessuno escluso! Come fa l'amianto!

Il 13 novembre 2013 L'Associazione convoca due Assemblee dei lavoratori, delle vittime dell'amianto e dei loro familiari, degli ex e gli attuali esposti all'amianto e dei cittadini sensibili al tema:

-Giovedì 14 novembre 2013: ore 18.00 a Ottava (frazione di Sassari), presso la sala riunioni della Parrocchia “Santissimo Gesù”;

 

-Venerdì 15 novembre 2013: ore 18.00 ad Assemini (CA), presso la sala riunioni dell'Albergo “Il Teatrino” Via Carmine n. 140,

 

all'Ordine del Giorno:

Sul tavolo le seguenti questioni:

Allegati:
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